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Arizona, al via il riconteggio di 2,1 milioni di voti alle presidenziali 2020

Il Senato dell’Arizona, controllato dai repubblicani, è pronto ad avviare le operazioni per il riconteggio di 2,1 milioni di voti relativi alle elezioni presidenziali del 2020. E questa volta il conteggio sarà effettuato manualmente.

Il Senato dello Stato ha annunciato a marzo che avrebbe condotto una verifica «ampia e dettagliata», specificando che avrebbe testato le macchine per il voto, le schede scansionate, cercato violazioni informatiche ed eseguito un conteggio manuale.

I mandati emessi dallo Stato, necessari per eseguire i controlli, sono stati contestati in tribunale a metà dicembre per essere infine giudicati validi (pdf) il 25 febbraio.

Da allora, i parlamentari hanno lavorato sui dettagli della verifica. Karen Fann, il presidente del Senato dell’Arizona, ha dichiarato a Just the News che il processo di verifica inizierà durante la prossima settimana.

Fann ha affermato che i repubblicani dello Stato hanno subito un «sabotaggio» da parte del Consiglio di supervisione della contea di Maricopa e che il processo è stato ostacolato: «Il Maricopa Bos si è rifiutato di permetterci di eseguire la verifica presso le loro strutture ed è arrivato al punto di rifiutare persino di rispondere a semplici domande quali “come vengono sequestrate le schede elettorali?”».

«Il Senato ha impiegato due mesi e mezzo per vincere in tribunale e sostenere il nostro diritto di emettere mandati per l’ispezione dei materiali elettorali e altre 6 settimane di ricerca per selezionare il team di controllo per eseguire la revisione forense completa».

In precedenza, Fann aveva anche dichiarato che l’intenzione dei parlamentari repubblicani «non è mai stata quella di rovesciare il risultato delle elezioni, ma riguarda l’integrità del sistema elettorale dell’Arizona».

Secondo il media locale azcentral, Fann ha firmato un contratto all’inizio di questa settimana per l’affitto dell’Arizona Veterans Memorial Coliseum di Phoenix per circa un mese, a partire dal 19 aprile. In precedenza il parlamentare aveva dichiarato che voleva utilizzare gli spazi della contea, ma che l’amministrazione ha rifiutato.

Il parlamentare ha quindi spiegato che durante le verifiche ci sarà sicurezza fisica e anche riprese in diretta streaming all’interno della struttura, che ha una superficie di oltre 1.850 metri quadri. Inoltre, ha precisato che «le squadre di controllo stanno assemblando e trasportando le attrezzature e il personale in Arizona con la data di inizio prevista per il 22 aprile».

Secondo Fann, il Senato dello Stato dell’Arizona e il team di controllo non hanno una particolare aspettativa sui risultati: «Stiamo eseguendo la revisione forense completa per dissipare le preoccupazioni dei nostri elettori o, se venisse scoperto un problema, per risolvere i problemi prima delle prossime elezioni».

«Non abbiamo mai accusato nessuno di brogli o cattiva condotta, che si tratti di hardware, software o azioni del personale», ha aggiunto Fann.

«Speriamo che non ci sia stata alcuna manomissione illegale intenzionale ma, se trovata, gireremo le informazioni ai procuratori generali statali e federali per le loro ulteriori azioni legali e procederemo a fare le correzioni appropriate».

Un resoconto completo dovrebbe essere rilasciato in circa due mesi, secondo una dichiarazione del Senato dello Stato.

La revisione indipendente sarà condotta da quattro aziende esterne allo Stato: Wake Technology Services, CyFIR, Digital Discovery, e Cyber Ninjas. Cyber Ninjas, società di cybersecurity con sede in Florida, condurrà il processo di verifica, ha riferito il Senato, aggiungendo che si tratta di un’azienda specializzata nella sicurezza delle applicazioni informatiche per i servizi finanziari e i clienti del governo.

Secondo Just the News, il presidente del consiglio di supervisione della contea di Maricopa, Jack Sellers, ha scritto a Fann in una e-mail che la prossima verifica «non è uno sforzo congiunto tra la contea e il Senato repubblicano. […] La contea di Maricopa non comunicherà con i vostri fornitori o interpreterà la legge dell’Arizona per loro».

Sellers avrebbe anche specificato che a causa delle ramificazioni legali non risolte dei documenti, Maricopa «non può essere coinvolta nel sostenere la vostra verifica in quanto farlo può esporla a responsabilità per le quali non ha una tutela legale».

L’edizione americana di Epoch Times ha contattato il consiglio della contea di Maricopa per un commento.

Fonte: epochtimes.it

Nicola Zegrini nasce a Roma nel 1970. Dopo gli studi classici si laurea in Giurisprudenza alla Sapienza di Roma. Appassionato di ogni forma d'arte, suona vari strumenti e compone sin da giovane poesie e canzoni. Avido lettore, si interessa ad argomenti esoterici e nel 2011 pubblica "Lo specchio del pensiero", il suo primo romanzo. Apre anche un blog di attualità, crescita personale e benessere e sia libro che sito riscuotono un discreto successo. Attualmente lavora come responsabile in un albergo nel centro di Roma.

Un commento su “Arizona, al via il riconteggio di 2,1 milioni di voti alle presidenziali 2020

  1. whyjustbuy

    Tre domande semplici. I ricontrolli ex post, col nuovo presidente già installato e lanciatissimo verso la distruzione della pace e l’agenda globalista/genderista, servono a qualcosa? Se sospettavano qualcosa, non potevano farli prima del 20 gennaio? Non puzza che abbiano già messo le mani avanti (“noi non accusiamo nessuno”)?

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