Opinioni

Norimberga o suicidio

Il barone Benjamin de Rothschild, presidente della holding di famiglia Edmond de Rothschild, che controlla il gruppo finanziario franco-svizzero Groupe Edmond de Rothschild, è deceduto ieri all’età di 57 anni.

Di Gianmarco Landi

NORIMBERGA O SUICIDIO? Questa la scelta offerta dal Plan di Trump, il quale con i suoi geniali uomini dell’intelligence militare, ha allestito nel finale di un piano partito due decenni fa, una colossale americanata il 20 gennaio, quando tutti i cattivi del Nuovo Ordine Mondiale dovranno essere arrestati in diretta mondiale. Alcuni di loro forse non andranno a Washington, e sapremo perché quando asettici comunicati ci informeranno del loro suicidio, un’opzione che fu concessa anche a Hitler, Goring(prima della pena di morte) e Goebbels. Forse qualcuno di loro proverà a scappare, come fece Himmler, ma andrà molto poco in là, come accadde al capo delle SS, anche lui suicidatosi.Trump non voleva una banale vittoria elettorale e non l’ha avuta, ma voleva una Grande Vittoria. Si accinge ad ottenerla per entrare nei libri di Storia con il più bello scacco matto possibile, quello dell’affogato. Il matto affogato è quello in cui il perdente acquista stupidamente vantaggi di pezzi in ragione di una sequenza di sacrifici che hanno lo scopo di adescare il suo re in un fortino di pezzi formalmente suoi, che però lo chiuderanno in trappola, quando riceverà uno scacco di cavallo e non si potrà più muovere. Che bello e geniale lo scacco matto affogato!Biden che sta per essere nominato presidente, ma in realtà sta per essere rinchiuso a Washington in un fortino che lo affogherà, ed è così che la Cabala crollerà, con 30.000 soldati che stanno a proteggere il Re, ma con lo scacco esterno lo affogheranno data la loro presenza. Chi conosce il gioco degli scacchi può cogliere meglio la forza della metafora da me evocata. Trump ha affondato il colpo vincente come la mossa non lineare di cavallo che suggella l’affogamento del Re: declassification totale per sputtanare in pubblica piazza i Dem pedosatanisti e l’elite nazista che c’è dietro. È tutto vero: Obamagate, Pizzagate, Adrenocromo, Piano per depopolare l’Occidente, corruzione OMS, China virus e tante altre brutture che consegnano le élite del Nuovo Ordine Mondiale alla Storia infame, quella che li racconterà nei secoli come un’organizzazione malvagia dedita ad un progetto criminale assimilabile a quello del Nazismo. Leggete i rapporti declassificati da Trump, e capirete perché i media e social media, anche loro criminali, lo hanno combattuto facendovi credere che fosse lui la brutta persona. Nessuno può più salvare i Dem dalla verità è da una fine miserevole nell’ignominia di una pagina di storia che li ricorderà come redivivi Adolf Hitler.Molti Dem e banchieri nei prossimi giorni dovranno scegliere se uccidersi, e magari insieme ai loro familiari satanisti, come fece la moglie di Goebbels, oppure se affrontare la loro prossima ‘Norimberga’ e dare la soddisfazione a tutti noi, i ‘pazzi’, gli ‘ingenui’ e i sognatori, di vedere un finale come quello de “La vita è meravigliosa” di Frank Capra, o come qualsiasi altro in cui i cattivi muoiono.Si scorgono, finalmente, gli arresti di massa all’orizzonte, e l’happy end hollywoodiano del Cinema da botteghino anni 40, 50 e 60, quando l’America eleggeva gente per bene come Roosevelt, Eisenhower e Kennedy. I pupazzi manovrati dalla CIA come Obama, Bush e Clinton, sono oggi avviati all’ergastolo, alla pena di morte o al suicidio, non saprei, perché i tribunali militari lo decideranno anche in ragione dello sdegno maturato nell’opinione pubblica quando il vero sarà rivelato. Il finale a questa storia sarà cinematografico, cioè un’americanata che fa sorridere molti europei stronzetti che, purtroppo per loro, hanno venduto l’anima al Diavolo da tempo. La distinzione tra Bene e Male esiste, e non è relativa né può indurre indifferenza nei cuori delle persone buone.Io credo nella Democrazia e nell’America, e perciò alla fine del 20 gennaio credo che smetterò di sgranocchiare pop corn e tirerò i piedi sul divano per contenere la gioia che mi scoppierà nel cuore per la soddisfazione di questo meraviglioso film che è la vita. Vinceremo NOI, gli esseri umani, come e di preciso non so, ma per questo vediamoci il film.

Dalla pagina facebook di Gianmarco Landi

Nicola Zegrini nasce a Roma nel 1970. Dopo gli studi classici si laurea in Giurisprudenza alla Sapienza di Roma. Appassionato di ogni forma d'arte, suona vari strumenti e compone sin da giovane poesie e canzoni. Avido lettore, si interessa ad argomenti esoterici e nel 2011 pubblica "Lo specchio del pensiero", il suo primo romanzo. Apre anche un blog di attualità, crescita personale e benessere e sia libro che sito riscuotono un discreto successo. Attualmente lavora come responsabile in un albergo nel centro di Roma.

Un commento su “Norimberga o suicidio

  1. Maria Gliozzi

    Splendido il tuo modo di scrivere: avvincente, ritmico. Grazie per avermi aiutato a continuare a Credere. Alla prossima notizia!
    Maria Gliozzi

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