Nuova Era

Un meccanismo ad orologeria, il piano più perfettamente organizzato di tutti i tempi

Di: Nicola Zegrini

Tutto viene fuori adesso, dopo mesi, anni che aspettiamo inutilmente di poter rivendicare le nostre libertà, di poter avere finalmente la meglio sui nostri ottusi denigratori, di poter finalmente dare un sollievo al nostro dilaniato senso di giustizia. Improvvisamente tutto lo sporco prova ad emergere oggi, a pochissimi giorni dalla presunta e tanto acclamata nomina di Joe Biden al trono di presidente degli Stati Uniti.

Mi piacerebbe sapere se i grandi giornalisti ci credono veramente a quello che a gran voce proclamano: per la maggior parte vili bugie, condite con un pò di manipolazione mentale e qualche brutta notizia notizia per abbassare le vibrazioni di noi esseri umani.

Ma ecco qui che proprio oggi, a solo sei giorni dalla fine del mandato del Presidente Trump, quando molti cominciavano a perdere la speranza, esce la notizia che Mike Pompeo è pronto a svelare l’origine cinese del Virus che ha sconvolto la vita di tutti i paesi più industrializzati. Ebbene sì, secondo il segretario di Stato americano, il virus viene dal laboratorio di Wuhan e questo significa che è stato generato e forse anche rilasciato di proposito. Un duro colpo per il caro Bill Gates che insieme all’Organizzazione Mondiale della Sanità è tra i massimi finanziatori di quel centro di ricerche. Ma guarda tu che caso, proprio quello che si preoccupa tanto perché ci iniettiamo nel braccio uno dei suoi “vaccini”, è proprietario del centro da cui è uscito il virus. Pare anche che la Cina si fosse data tanto da fare per nascondere questo fatto, proprio quella Cina che ha molti legami con quella brava persona che, a detta dei giornaloni, spodesterà l’odiato Trump per divenire uno degli uomini più potenti del mondo. Ma non è tutto: sempre oggi apprendo la notizia che il presidente Trump declassificherà i documenti dell’Obamagate, proprio quei documenti che inguaieranno non poco la cara amica Hillary Clinton e quel simpatico uomo vero di Barak Obama per aver cospirato per rimuovere Trump dalla casa bianca e, guarda caso ancora, quei due onesti personaggi sono tra i maggiori paladini dei buon Joe Biden.

Qui in Italia poi un altro personaggio sta facendo impazzire tutti, il divertentissimo Matteo Renzi, proprio lui che sarebbe implicato nell’Obamagate, chissà perché proprio in questi giorni sta facendo il diavolo a quattro, sembra proprio che l’odore della paura si cominci a sentire forte anche a migliaia di chilometri da Washington DC.

Ma poniamoci di nuovo e seriamente la domanda: perché solo ora dopo tutto quel tempo a farci pregare perché quei documenti venissero fuori?

La risposta è quantomeno affascinante: faceva tutto parte di un piano. Tutto era pianificato, probabilmente da anni, forse da decenni, perché venisse fuori nel giorno del presunto insediamento di Joe Biden a presidente. Trump, Q e tutti i suoi fedelissimi sapevano che la corruzione a Washington e in tutti gli Stati Uniti aveva raggiunto un livello tale da essere ingestibile. Non potevano fidarsi del sistema di giustizia federale perché giudicasse questioni così vitali. Dovevano fare affidamento su qualcun altro e i militari, essendosi sempre dimostrati fedeli al proprio giuramento sulla costituzione e, in particolare, al Presidente Trump, erano e saranno la scelta più indicata. Il piano però richiedeva che tutto fosse perfetto, non si potevano fare errori, era assolutamente necessario sapere su chi si poteva contare e da chi era meglio tenersi alla larga; e qui entra in gioco il vice presidente Pence, il quale il 6 di gennaio potrebbe aver finto di tradire il proprio presidente per avviare la votazione al congresso in modo da avere nomi e cognomi di patrioti e traditori, questi ultimi sarebbero quelli che hanno accettato di ritenere validi i voti di quegli stati che avevano permesso la frode elettorale. Ora si scopre che Mike Pence boccia il venticinquesimo emendamento per mettere in stato di accusa il Presidente Trump.

Tutto parte di un piano.

Recente è l’arresto di un funzionario italiano per Leonardo SPA cha ha ammesso di aver spostato i voti da Trump a Biden e recentissimo l’arresto di una donna in Texas, anch’essa per frode elettorale. Ma tutto questo doveva venire fuori ora, ora che manca poco al giorno dell’inaugurazione del “Nuovo presidente”, non si poteva certo fargli capire che si avevano tutte le prove per incastrarli ben bene quando ancora avevano tempo per reagire.

Chissà che quell’inaugurazione non possa presentare allora delle sorprese, che ne so, prove di frode elettorale, satanismo, pedofilia, tradimento, spergiuro, corruzione; a proposito pare che anche il famigerato redivivo Jeffrey Epstein potrà essere tra gli attesi protagonisti dell’ultimo minuto e chissà se non potremmo vedere anche il mitico Kraken di Sidney Powell come ospite speciale. Ma sicuramente nella capitale statunitense saranno presenti la bellezza di 21.000 militari armati contro i 1.500 richiesti dal sindaco della città. I giornali ci dicono che servono per salvaguardare la sicurezza, ma certo, come se non sapessimo chi è che pianifica i disordini. Tra l’altro, causa Covid e causa Biden, pare che i partecipanti saranno di molto inferiori a quelli degli eventi passati e davvero mai potevo immaginare che il numero delle forze dell’ordine dovesse essere inversamente proporzionale a quello degli spettatori. Sarebbe divertente se alla fine ci dovessero essere più forze dell’ordine che spettatori ma, con tutti i voti che ha avuto Biden, sarà difficile. Comunque, qualunque cosa debba succedere, saranno loro, i militari, i protagonisti e lo spettacolo non poteva essere organizzato in modo migliore, con migliaia di giornalisti da tutto il mondo che non potranno rifiutarsi di riportare quello che succede; come va di moda fare ultimamente. Non potranno mancare poi quelli che hanno fatto di tutto per distruggere la vita e la carriera di un uomo che, a differenza di loro, crede e ama il proprio paese e l’umanità. Uno spettacolo perfetto, sotto ogni punto di vista e sarà sicuramente il più coinvolgente per chi vi assisterà. Tutto era pianificato e bisogna dire che gli americani, con Hollywood, queste cose hanno imparato a farle davvero bene.

Preparate i pop corn, patatine, gelati: questa volta avranno un gusto davvero indimenticabile. Ma, con sincerità, non so se è davvero così che andrà ma a tutti chiedo: non perdete la speranza un mondo più giusto è possibile ed è più vicino che mai.

Di: Nicola Zegrini

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Nicola Zegrini nasce a Roma nel 1970. Dopo gli studi classici si laurea in Giurisprudenza alla Sapienza di Roma. Appassionato di ogni forma d'arte, suona vari strumenti e compone sin da giovane poesie e canzoni. Avido lettore, si interessa ad argomenti esoterici e nel 2011 pubblica "Lo specchio del pensiero", il suo primo romanzo. Apre anche un blog di attualità, crescita personale e benessere e sia libro che sito riscuotono un discreto successo. Attualmente lavora come responsabile in un albergo nel centro di Roma.

5 commenti su “Un meccanismo ad orologeria, il piano più perfettamente organizzato di tutti i tempi

  1. Bruna Sassaroli

    Un meraviglioso articolo !
    Desidererei aderire al suo blog. Grazie

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  2. Bruna Sassaroli

    Perché moderazione???

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  3. Sono giorni che mi impongo di stare zitto , di farmi prendere per pazzo visionario.
    Ma spero que tra 6 giorni , o anche mesi che serviranno per arrestare TUTTI questi maledetti rifiuti umani satanici , per poter gritare la mia gioia.
    Viva un grande uomo.
    Viva TRUMP.

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  4. Loretta galli

    Bellissimo articolo, spero succeda tutto quello che hanno detto, quanto mi piacerebbe vedere in galera tutti quei criminali anche italiani, che ce ne sono tanti

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