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Allarme nel parlamento austriaco dopo che una lattina di Coca Cola è risultata positiva al test Covid

Un membro del parlamento austriaco ha rivelato la difettosità dei test COVID-19 del governo dimostrando in parlamento come un bicchiere di Coca Cola fosse risultato positivo per il COVID-19.

Nel filmato dell’incontro di venerdì a Vienna, il segretario generale dell’FPO Michael Schnedlitz porta sul podio un bicchiere di Coca Cola, dal quale procede a raccogliere gocce da utilizzare su un test rapido dell’antigene utilizzato su larga scala.

Dopo essere andato al leggio e aver iniziato il suo discorso, il politico ha spruzzato alcune gocce di cola sul test rapido del coronavirus. Tre minuti dopo il test ha mostrato un risultato:  la Coca Cola era positiva al COVID-19.

Dopo aver dimostrato un risultato positivo, Schnedlitz continua a sostenere come i test siano uno spreco di risorse dei contribuenti.

«Sig. Presidente, è probabile che ora abbiamo un problema, abbiamo un test corona positivo in parlamento, vale a dire che questa cola ha attivato un test corona positivo. Non so come affrontarlo adesso!

Con cose come questa stiamo buttando dalla finestra decine di milioni di euro di soldi delle tasse invece di fornire una protezione reale per le case di cura e per anziani, invece di investire denaro nei nostri ospedali.

I test di massa per il coronavirus sono inutili! Lo ha dimostrato anche un semplice esperimento in parlamento, in cui una cola ha avuto esito positivo! Ma questo governo nero-verde spende decine di milioni di soldi delle tasse proprio per questi test».

In precedenza, il presidente della Tanzania John Magufuli, insospettito dall’Organizzazione mondiale della sanità (OMS), aveva deciso di indagare lui stesso sui risultati dei test. Ha inviato all’OMS campioni di test fatti su una capra, una papaia e una quaglia, tutti positivi al COVID-19.

A causa di un tale enorme scandalo di casi falsi positivi COVID-19, il governo australiano ha annullato un accordo di vaccino contro il coronavirus da un miliardo di dollari con la società biotecnologica australiana CSL Limited perché fornisse 51 milioni di dosi di un vaccino Covid-19 sviluppato dall’Università del Queensland dopo che diversi partecipanti sono risultati falsamente positivi al test HIV.

Va notato che la corte d’appello portoghese ha stabilito che i test PCR sono inaffidabili e che è illegale mettere in quarantena le persone basandosi esclusivamente su un test PCR.

Fonte: GreatGameIndia.com

Fonte: humansarefree

Nicola Zegrini nasce a Roma nel 1970. Dopo gli studi classici si laurea in Giurisprudenza alla Sapienza di Roma. Appassionato di ogni forma d'arte, suona vari strumenti e compone sin da giovane poesie e canzoni. Avido lettore, si interessa ad argomenti esoterici e nel 2011 pubblica "Lo specchio del pensiero", il suo primo romanzo. Apre anche un blog di attualità, crescita personale e benessere e sia libro che sito riscuotono un discreto successo. Attualmente lavora come responsabile in un albergo nel centro di Roma.

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