Salute

Tamponi, i conti non tornano

Le persone che vanno fare il tampone ad esempio al Drive In, e ci vanno per la seconda, terza, quarta o quinta volta, ricevono sempre lo stesso modulo, sempre uguale. Questo fa sì che questi soggetti vengano sempre considerati come nuovi contagi. E dunque ecco come si spiega il fatto che il dato sui tamponi positivi, al momento, non può essere preso per oro colato. Anzi, scoperta questa cosa, è evidente che nella categoria “nuovi contagi” la percentuale scenderebbe clamorosamente.
A darne notizia, e ad accendere una luce su questo fatto, è stato Bruno Vespa durante l’ultima puntata di Porta a Porta. Ne risulta che addirittura “il 15% dei nuovi casi è in realtà frutto di tamponi ripetuti”.

Secondo questo calcolo, andrebbero quindi sottratti almeno 70mila tamponi da quelli che vengono conteggiati come nuovi positivi. A spiegare tutto, durante la puntata, è Maria Rita Gismondo, direttrice del laboratorio di microbiologica chimica dell’ospedale Sacco di Milano, la quale ha scoperto la falla nel sistema di calcolo. “È ovvio pensare che allo stesso soggetto, dato che le norme impongono di ripetere il tampone fino alla negativizzazione, corrispondano almeno altri 2 o 3 tamponi”. Ma quello dovrebbe contare sempre 1, perché è riferito allo stesso soggetto.

Se il secondo tampone dovesse quindi risultare positivo, al momento verrebbe conteggiato come “nuovo positivo” invece che come positivo di un soggetto già sottoposto a tampone una volta precedente. “La nostra osservazione serve per fare un invito alla chiarezza nella lettura e nella trasmissione dei dati”.

In studio Bruno Vespa punzecchia il Comitato Tecnico Scientifico e l’Istituto di Sanità:

“Perché questi dati non vi risultano? Perché non ce li dite? Noi abbiamo chiesto all’Iss e ci hanno detto: ‘nuovi casi risulta nuovi casi’, quindi hanno detto una cosa sbagliata”. 

I presenti in studio non riescono a dare risposte alla questione e provano a minimizzare. Ma come è possibile? Forse l’allarmismo di questi giorni, dunque, non è così giustificato. La scienza si basa su dati certi. E qui qualcosa non torna…

Fonte

Tratto da: liberopensare

Nicola Zegrini nasce a Roma nel 1970. Dopo gli studi classici si laurea in Giurisprudenza alla Sapienza di Roma. Appassionato di ogni forma d'arte, suona vari strumenti e compone sin da giovane poesie e canzoni. Avido lettore, si interessa ad argomenti esoterici e nel 2011 pubblica "Lo specchio del pensiero", il suo primo romanzo. Apre anche un blog di attualità, crescita personale e benessere e sia libro che sito riscuotono un discreto successo. Attualmente lavora come responsabile in un albergo nel centro di Roma.

0 commenti su “Tamponi, i conti non tornano

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: