Divulgazione

L’Obamagate ha inizio: spuntano le mail di Hunter Biden su droga, tangenti e prostituzione in Ucraina. Dopo la nomina del giudice Barrett ne vedremo delle belle!

Hunter Biden è il figlio dell’ex vice-presidente USA sotto Obama. Si è deciso di iniziare da qui, evidentemente, il repulisti. La stampa italiana si dimostra nel contesto peggio dei più grandi censori staliniani, infatti non dice praticamente nulla, tace su tutto nel contesto. Mentre su Trump, notiamo, viene sempre stigmatizzato ogni minimo dettaglio denigratorio. Riportiamo dunque noi le news su Biden jr, in attesa di approfondimenti.

Ad esempio, ecco un giornale greco –  in frontespizio, tradotto – che riporta il caso Hunter Biden, proprio con droga e prostituzione all’incipit. Sui giornali italiani nulla…! UNA VERGOGNA!

Addirittura la portavoce di Trump, oggi in malattia causa COVID, pubblica su twitter una mail hackerata, NON FALSA, su Hunter Biden e le tangenti prese per avere le influenze del padre: account di Ms. MacEnany bloccato, vedasi sopra.

Ieri Facebook aveva bloccato addirittura la divulgazione di notizie sul figlio di Biden, sotto il commento di zerohedge.com, sotto.

Insomma la giostra delle elezioni USA ha inizio, ovvero inizia da qui, dall’anello più debole, da Hunter Biden, gia individuato come obiettivo durante il confronto in TV tra i due candidati.

Sappiate che ad inizio Novembre, dopo le elezioni, ci saranno le audizioni del Clan Clinton su varie vicende scottanti degli ultimi anni, ma in presenza di 128 giudici federali nominati da Trump la cui nomina era stata messa in stand-by da Obama in quanto probabilmente non aveva la maggioranza in Senato per mettere “sue persone” (ecco forse emergere un uso distorto della magistratura, che dite?). Assieme alla decisione della Corte Suprema sull’Obamacare nei fatti, a breve giro, mi sembra il 9.11.2020.

Parimenti, anche in Italia il percorso è ormai segnato: da gennaio si potrà licenziare causa COVID. Inoltre il Recovery Fund facilmente NON verrà approvato. Dunque, confermiamo il ns. scenario di elezione: se Trump verrà rielettto, sarà Conte giocoforza a portarci fuori dalla moneta unica, per mera questione di sopravvivenza. Ma col supporto USA, che conta come l’asso di bastoni in briscola…

Non aggiungo altro per ora.

Zerohedge lamenta la censura di Facebook a favore di Biden..

Insomma, se Trump come pensiamo vincerà, ed anche largo – lo abbiamo scritto chiaramente ieri – molte cose anche in Italia cambieranno. A partire da Matteo Renzi, che sarà davvero messo alle strette, incluse tutte le sue relazioni indicibili a  livello politico.

Chiaramente in Italia Trump ha tutto l’establishment globalista contro, tranne l’uomo che lui ha voluto come primo ministro, Giuseppe Conte (che poi è anche il soggetto che ha smontato il Russiagate contro il presidente USA, scommetto enorme gratitudine, ndr): Trump è infatti inviso alla sinistra , a Berlusconi diventato pro EU, a Renzi uomo di Obama. E di fatto è follemente osteggiato – a dir poco – anche dalla Lega, in quanto se Trump verrà confermato – come noi riteniamo – il panzer leghista non toccherà palla ancora per 4 o 8 anni, visto che l’odio viscerale di Renzi e Salvini per Conte è pubblico (e nel mentre continuerà il suo crollo nei sondaggi, come fu per Renzi, ndr)

Ecco l’anello di congiunzione che spiega la fronda anti Trump in Italia: il nipote di Gianni Letta, il braccio destro di Berlusconi

Chiaramente la nomina di Amy Coney Barrett ha ritardato l’esplosione dei files più scottanti. Il motivo è semplice: anche il clan di Mitt Romney fu coinvolto nel caso Ucraina. Infatti Romney non a caso fu il primo a benedire l’elezione del giudice Barrett, ben sapendo che con una tal posta in gioco tutta la macchina del fango si sarebbe fermata visto che l’Ucraina è per definizione una palude da cui molti in USA – forse anche senatori – hanno tratto benefici (…).

Certo, nessuno pensava che da Kiev potesse emergere di tutto, forse… (manca ancora il clan McCain forse, ndr)

Se però, come sembra, la nomina a SCOTUS sarà rapida, resteranno alcune settimane per fare emergere fatti essenziali su quanto in oggetto, elementi probatori futuri insomma, per il prosieguo. Iniziando da Hunter Biden, ma non solo.

Work in progress

MD

Fonte: mittdolcino

Nicola Zegrini nasce a Roma nel 1970. Dopo gli studi classici si laurea in Giurisprudenza alla Sapienza di Roma. Appassionato di ogni forma d'arte, suona vari strumenti e compone sin da giovane poesie e canzoni. Avido lettore, si interessa ad argomenti esoterici e nel 2011 pubblica "Lo specchio del pensiero", il suo primo romanzo. Apre anche un blog di attualità, crescita personale e benessere e sia libro che sito riscuotono un discreto successo. Attualmente lavora come responsabile in un albergo nel centro di Roma.

Un commento su “L’Obamagate ha inizio: spuntano le mail di Hunter Biden su droga, tangenti e prostituzione in Ucraina. Dopo la nomina del giudice Barrett ne vedremo delle belle!

  1. Pingback: L’Obamagate ha inizio: spuntano le mail di Hunter Biden su droga, tangenti e prostituzione in Ucraina. Dopo la nomina del giudice Barrett ne vedremo delle belle! – Pensieri sparsi in ordine caotico

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: