Opinioni

Meluzzi: “Dalla Vespa ai banchi cinesi a rotelle. Povera Italia”

Con amarezza e nostalgia, il prof. Meluzzi fa il raffronto fra il periodo della ricostruzione – in cui un’Italia entusiasta ha dato il meglio della sua creatività e della tecnica – e la deprimente condizione attuale.

Rai 1, probabilmente in modo del tutto involontario, la sera dell’8 settembre è riuscita a fornire uno spaccato, direi visivo, della degradazione italiana. C’era infatti in prima serata, in programmazione un bellissimo film dedicato a Enrico Piaggio, alla nascita della Vespa, dell’Ape, a quel momento magico della ricostruzione italiana in cui si ricostruisce un’azienda di Pontedera a partire da una fabbrica che faceva aeroplani e alla costruzione di quell’oggetto straordinario che fu la Vespa nella ricostruzione resiliente dell’Italia degli anni 50. E poi i filmati da Cinecittà, “Vacanze romane”, Audrey Hepburn e quel lancio di un’Italia entusiasta, costruttiva, concreta, tecnica, ottimista, persino etica e morale in tempi certamente difficili.

Alla fine del bellissimo film, che non poteva che lasciare entusiasmati, anche se un po’ delusi pensando al presente, chi compare? Compare la Azzolina, con le sue gambe accavallate, di fianco ad un banco di scuola, di fianco ad un curioso Bruno Vespa, appollaiato su una di quelle autoscontro a ruote che dovrebbero essere i nuovi banchi. La ministra ci annuncia che arriveranno due milioni e mezzo di banchi entro la fine del mese di ottobre e Vespa guarda sorridente, benevolo e un po’ sornione, come da par suo, il ritratto di questa povera Italia che certamente è molto diversa da quella dei Piaggio, da quella della ricostruzione, da quella della creatività industriale e che ci fa pensare che oggi, forse, non solo non siamo più in grado di costruire una Vespa, che facciamo produrre ai cinesi, ma forse neppure una manopola.

E questo per oggi è tutto da “Fatti e Disfatti”. Molto, molto disfatti.

Alessandro Meluzzi – Medico Psichiatra, Psicologo, Psicoterapeuta, Criminologo. Docente Psichiatra forense. Primate Metropolita Chiesa Ortodossa Italiana

Fonte: imolaoggi

Nicola Zegrini nasce a Roma nel 1970. Dopo gli studi classici si laurea in Giurisprudenza alla Sapienza di Roma. Appassionato di ogni forma d'arte, suona vari strumenti e compone sin da giovane poesie e canzoni. Avido lettore, si interessa ad argomenti esoterici e nel 2011 pubblica "Lo specchio del pensiero", il suo primo romanzo. Apre anche un blog di attualità, crescita personale e benessere e sia libro che sito riscuotono un discreto successo. Attualmente lavora come responsabile in un albergo nel centro di Roma.

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