Nuova Era

Ecco i due schieramenti biblici

Di: Francesco Lamendola

Se vivessimo in un modo normale, il discorso rivolto alla nazione americana dal suo presidente Donald Trump avrebbe dovuto essere la notizia del giorno e occupare le prime pagine di giornali e telegiornali: un discorso teso, drammatico, di un’intensità e una radicalità quali non si erano più udite dai tempi della Seconda guerra mondiale. Perché questa è, di fatto, una guerra: e l’epicentro sono gli Stati Uniti, dove i signori dell’élite finanziaria stanno scagliando i terroristi dell’Antifa (Azione antifascista) per “vendicare” la morte di George Floyd, ma col fine recondito di dare una spallata decisiva alla Casa Bianca e impedire la rielezione di Trump alle prossime presidenziali. Siccome, però, non viviamo in un mondo normale, anzi in un mondo nel quale i Padroni Universali, proprietari di tutti i mass-media e di molto altro, dalla magistratura all’università, dall’industria dello spettacolo alla chiesa (ex) cattolica, passando per le multinazionali, specie dell’agroalimentare e del farmaceutico, nonché delle armi, neanche si curano di nascondere i loro intenti e rispettare le forme della democrazia, quella notizia importantissima è stata di fatto censurata e per averne contezza bisogna rivolgersi alle radio e ai siti internet ancora liberi e indipendenti (finché avranno il diritto di esistere, cosa che sembra ormai molto incerta).

La stessa sorte era toccata qualche tempo fa a un discorso altrettanto importane a drammatico rivolto dal presidente russo Vladimir Putin al suo popolo e alle Forze armate che richiama gli stessi temi di quello di Trump, come se i due leader avessero a che fare col medesimo nemico. Che non è affatto, come i mass-media asserviti all’élite finanziaria globalista, anche nostrani, vorrebbero far credere, e come gli idioti di professione, ad esempio il popolo delle sardine, son più che disposti a credere, il razzismo, l’omofobia, il fascismo, il sovranismo, il populismo, ma il delinearsi sempre più incombente e minaccioso d’un totalitarismo mondiale imposto da una élite di “illuminati” che intende aggiogare definitivamente sette miliardi di persone per farne degli schiavi telecomandati, senza valori, senza identità, senza radici, senza morale, senza rispetto di nessuno e neppure di se stessi e che, pur giungere a tanto, è disposta a qualsiasi cosa, anche a servirsi di una falsa pandemia per imporre una dittatura sanitaria mediante la quale vaccinare per legge la popolazione mondiale, censurando ogni forma di libera espressione e imponendo un microchip sottocutaneo col quale esercitare un controllo totale su di essa.

Ecco il discorso di Donald Trump, riportato dal giornalista Francesco Amodeo su Radio Radio

(fonte: www.youtube.com/watch):

Non c’è nulla che l‘establishment politico non farà. Non c’è bugia che non diranno pur di mantenere il loro prestigio e potere a vostre spese, ed è quello che sta succedendo. L’establishment, le corporation finanziarie e dei media che finanziano, esistono per una sola ragione: per proteggere e arricchire se stessi. Questo che stiamo vivendo è un crocevia della storia e della nostra civiltà, che determinerà se noi popolo riusciremo o no a reclamare il controllo del nostro governo. L’establishment politico che sta cercando di fermarci è lo stesso responsabile del nostro disastroso commercio e per la massiccia immigrazione clandestina e per le politiche economiche ed estere che hanno portato il nostro Paese a secco. Per loro è una guerra e per loro niente ha un limite. Questa è una lotta per la sopravvivenza della nostra nazione. In realtà siamo controllati da una piccola manciata di interessi particolari globali, che pervertono con il loro sistema il nostro sistema. Questa è la realtà. L’establishment e i loro media controllano questa nazione attraverso mezzi che sono ben noti. Chiunque sfida il loro controllo è considerato un sessista, uno xenofobo e moralmente depravato. Loro ti attaccheranno, loro ti calunnieranno, cercheranno di distruggere la tua carriera e la tua fama, useranno ogni inganno per distruggere tutto di te, inclusa la tua reputazione, mentiranno e ancora mentiranno; faranno tutto ciò che è necessario. La nostra civiltà in tutto il mondo civile è arrivata al momento della resa dei conti. Lo abbiamo già visto nel Regno Unito, dove hanno lottato per liberarsi dal governo mondiale, che ha distrutto la loro sovranità e che ha distrutto molte di queste nazioni. Ma la base del potere politico globale è corrotto ed è corrotta la nostra classe politica. C’è il più grande potere dietro gli sforzi di radicale globalizzazione e della privazione dei diritti civili delle persone che lavorano. Le loro risorse finanziarie sono virtualmente illimitate; le loro risorse politiche sono illimitate; le risorse dei loro media sono senza eguali; e, cosa più importante, la profondità della loro immoralità è assolutamente illimitata.

Ed ecco il discorso tenuto da Putin nell’aprile scorso per celebrare il 75° anniversario della vittoria del 1945, davanti ai capi militari della Russia; la sola differenza importante con quello di Trump è che i “potenti del mondo” ai quali il presidente russo lancia il suo monito si trovano altrove, principalmente negli Stati Uniti, e quindi dal punto di vista russo la minaccia viene da fuori, mentre da quello americano viene da dentro (fonte: https://www.youtube.com/watch?v=1u3tPxL49BY):

Oggi sono stanco, stanco di tutto. Voglio rivolgermi ai leader del mondo. Si sta verificando von voi quel piano diabolico che state già complottando. Voi state deliberatamente cercando di ridurre la popolazione, e lo fate a spese di vite innocenti. Potenti del mondo, sono consapevole dei vostri piani diabolici per ridurre la popolazione del pianeta. Ma oggi la storia mostrerà ai governanti che il buon senso è più forte. Vi chiediamo di retrocedere [recedere] con il vostro piano. Oggi mi fermo qui pacificamente, supplicando di lasciare in pace le menti dei giovani e degli oppressi. Ma resto fermo sui miei passi, e dimostrando che sono consapevole dei vostri piani, vi dico che la vostra politica deve cambiare urgentemente. I vostri mezzi di comunicazione devono cominciare a dire la verità. L’America e l’Europa se non mettono fine ai loro piani dovranno affrontare non solo l’ira di Dio, ma anche la mia. Retrocedete con il vostro piano. Viva Dio e la patria. Patria o morte.

Non sono temi nuovi, anzi sono l’ossatura di tutta la politica interna e internazionale di Putin. Il 19 settembre 2013, al Forum di Valdai, aveva detto (www.youtube.com/watch):

Un altro obiettivo per l’identità della Russia è legato agli eventi che hanno luogo nel mondo. Questo riguarda la politica estera e i valori morali. Possiamo notare come molti Paesi euro-atlantici stanno negando le loro radici tra cui i valori cristiani, che sono alla base della civiltà occidentale. Stanno negando i principi e la propria identità: nazionale, culturale, religiosa e perfino sessuale. Mettono in vigore politiche che pongono allo stesso livello delle numerose famiglie tradizionali, le famiglie omosessuali: la fede in Dio ormai equivale alla fede in Satana. Questo eccesso di politicamente corretto ha condotto la volontà di qualche persona a legittimare partiti politici il cui obiettivo è promuovere la pedofilia. In molti Paesi europei, la gente non ha il coraggio di parlare della propria religione. Le vacanze sono abolite o chiamate diversamente; la loro essenza è nascosta, proprio come il loro fondamento morale. La gente cerca, aggressivamente, di esportare questo modello nel mondo. Sono convinto che questo apra una via diretta alla degradazione al primitivismo che porteranno a una profonda crisi demografica e morale. Che cosa testimonia meglio questa crisi morale se non la perdita della capacità di riprodursi? Oggigiorno, quasi nessuna nazione sviluppata è in grado di riprodursi, anche con l’aiuto dei flussi migratori. Senza i valori presenti nel cristianesimo e nelle altre religioni del mondo, senza gli standard morali che si sono formati per millenni, le popolazioni perderanno inevitabilmente la loro dignità umana. Consideriamo normale e naturale difendere questi valori. Dobbiamo rispettare il diritto di ogni minoranza di essere differente, però i diritti della maggioranza non devono essere rimessi in questione. Allo stesso tempo, vediamo i tentativi di lanciare il modello standardizzato di un mondo unipolare e di confondere le istituzioni di legge internazionale e di sovranità nazionale. Un tale mondo unipolare, standardizzato, non ha bisogno di Stati sovrani, ha bisogno di vassalli. Storicamente, questo rappresenta una negazione dell’identità e della diversità mondiale donataci da Dio. La Russia è d’accordo con quelli che credono che le decisioni debbano essere prese collettivamente e non nel buio al fine di servire gli interessi di alcuni Paesi o gruppi di Paesi.

È stato un discorso fortissimo, silenziato però da tutti i media occidentali. La ragione è semplice: Putin ha detto che l’Occidente sta cadendo sotto il potere di Satana e ha affermato chiaramente che i diritti delle minoranze non potranno mai essere usati per scardinare il diritto della maggioranza a essere e rimanere se stessa. Ha anche parlato di normalità e ha sostenuto che è giusto e normale difendere i valori della tradizione e particolarmente quelli religiosi, che sono il fondamento dell’etica. Ha ricordato che quando una società non è più capace di riprodursi, quando non riesce ad assicurare la propria sopravvivenza biologica, significa che ha completamente smarrito se stessa, la ragione del proprio esistere. Ora, siccome i popoli occidentali vivono ormai sotto la bolla dell’ipnosi indotta dai media, asserviti al grande capitale finanziario, quelle parole sono altrettante bestemmie, ma potrebbero anche risuonare come un grido di speranza per quanti non si sono rassegnati, per esempio, a vedere equiparate per legge le unioni omosessuali alla vera famiglia formata da uomo e donna.

Quelle parole, perciò, non dovevano giungere alle orecchie del pubblico: i popoli europei non dovevano sapere che c’è un leader europeo che non si vergogna di proclamarsi cristiano, di invocare la benedizione di Dio sulla sua patria e che vuole difendere la tradizione, cominciando dalla famiglia; un leader che ha sia la volontà sia la forza economica e militare per opporsi ai disegni della scellerate élitemondialista, la quale infatti non è ancora riuscita a metter le mani sulla Russia. Putin sa che il primo passo dell’asservimento del popolo russo sarebbe aprire la mentalità, gli usi e i costumi alla generale corruzione che imperversa in Occidente e che ha preso il posto della normalità. Questa ferma volontà gli dà la forza di opporsi alla penetrazione di quei modelli e rispedire in patria i propagandisti omosessuali, respingendo il ricatto morale che consiste nel presentare come fascista, autoritario, nemico dei diritti civili chi si oppone alle logiche aberranti del mondialismo, fonte di dissoluzione sociale. Inoltre punta il dito contro i satanisti, i pedofili e le potentissime lobby massoniche che altrove spadroneggiano senza incontrare più alcun ostacolo. Ha le idee chiare, così come le ha il presidente Trump, il quale deve però affrontare il mostro nella sua stessa tana: perché è negli Stati Uniti che quelle lobby e il capitale finanziario apolide e globalista hanno il loro quartier generale. E la lotta non riguarda solo il fronte interno, ma anche la politica estera. Se nel 2016 fosse stata eletta Hillary Clinton, probabilmente la Siria sarebbe diventata il pretesto per lo scoppio della terza guerra mondiale: dobbiamo ringraziare il Cielo che i due presidenti, Trump e Putin, si siano trovati al posto giusto quando lo scenario siriano aveva ormai tutte le caratteristiche per far da detonatore a un conflitto generalizzato su scala mondiale.

La dimensione spirituale e religiosa della lotta, richiamata da Putin – il quale in Russia gode del fermo sostegno della Chiesa ortodossa – per l’Occidente è stata bene espressa dal monsignor Carlo Maria Viganò, che nella sua lettera aperta al presidente Trump, ha tra l’altro affermato:

Stiamo assistendo in questi mesi al formarsi di due schieramenti che definirei “biblici”: i figli della luce e i figli delle tenebre. I figli della luce costituiscono la parte più cospicua dell’umanità, mentre i figli delle tenebre rappresentano una minoranza assoluta; eppure i primi sono oggetto di una sorta di discriminazione che li pone in una situazione di inferiorità morale rispetto ai loro avversari, che ricoprono spesso posti strategici nello Stato, nella politica, nell’economia e anche nei media. (…) Da una parte vi sono quanti, pur con mille difetti e debolezze, sono animati dal desiderio di compiere il bene, essere onesti, costituire una famiglia, impegnarsi nel lavoro, dare prosperità alla Patria, soccorrere i bisognosi e meritare, nell’obbedienza alla Legge di Dio, il Regno dei Cieli. Dall’altra si trovano coloro che servono se stessi, non hanno principi morali, vogliono demolire la famiglia e la Nazione, sfruttare i lavoratori per arricchirsi indebitamente, fomentare le divisioni intestine e le guerre, accumulare il potere e il denaro…

Trump, Putin, Viganò sono attualmente i leader nella battaglia decisiva dalla quale uscirà il mondo in cui vivranno i nostri figli: quello legato alla tradizione cristiana o quello, satanico, del N.W.O. Se non vogliamo essere passivi spettatori e, domani, sudditi inermi, dobbiamo decidere con chi stare. O con Dio, la patria e la famiglia, perciò con la vera chiesa e il vero stato, o coi diabolici poteri occulti.

Del 10 Giugno 2020

Vai all’articolo: www.accademianuovaitalia.it/…/9177-siamo-alla…

Tratto da: gloriatv

Nicola Zegrini nasce a Roma nel 1970. Dopo gli studi classici si laurea in Giurisprudenza alla Sapienza di Roma. Appassionato di ogni forma d'arte, suona vari strumenti e compone sin da giovane poesie e canzoni. Avido lettore, si interessa ad argomenti esoterici e nel 2011 pubblica "Lo specchio del pensiero", il suo primo romanzo. Apre anche un blog di attualità, crescita personale e benessere e sia libro che sito riscuotono un discreto successo. Attualmente lavora come responsabile in un albergo nel centro di Roma.

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