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La lotta tra il bene e il male aprirà la strada alla nuova era

Un altro estratto dal mio libro Progetto Rinascita, scritto non molto tempo fa ma che descrive ciò che di visibile e occulto sta succedendo in questi giorni. NZ

Abbiamo parlato dell’evoluzione delle anime per come ci appaia da qui nel mondo di sopra; per andare avanti nella narrazione, però, ritengo possa essere utile spiegare anche come essa venga vissuta nel mondo inferiore; per fare questo sarà d’obbligo fare alcuni cenni storici sempre con riferimento al mondo di sotto.

Abbiamo visto come noi, le monadi, interagiamo nella vostra realtà servendoci di un corpo biologico, composto da corpo e mente e di come la mente renda il nostro compito estremamente arduo a causa del fenomeno della dimenticanza, per questa ragione, quindi, a noi anime risulta particolarmente difficile esprimere le nostre potenzialità all’interno della vostra realtà. Questo fa sì che, la maggior parte degli umani che, per una ragione o per l’altra, non riescono ad esprimere la propria interiorità, si trovino costretti a seguire la strada più semplice, quella dell’identificazione con la mente. 

Questo è molto importante: gli umani credono di essere quello strumento di calcolo che si serve del linguaggio per elaborare le informazioni ricevute dall’esterno. Tutto questo li porta, immancabilmente, a seguire pedissequamente le orme dei propri simili i quali, a loro volta, non fanno altro che ascoltare le indicazioni che gli vengono fornite da chi si trova ai vertici della piramide di controllo: per quanto riguarda l’epoca della quale ci stiamo occupando, questo è quell’organismo che chiamiamo Governo Ombra.

 Per gli umani riconoscere di avere un anima e identificarsi con essa è qualcosa di molto difficile e, il farlo, incute anche molta paura: sono in pochi quelli che hanno la consapevolezza e l’ardire di seguire le proprie pulsioni di anima che li spingono, ad esempio a lottare per la propria libertà a creare qualcosa nella propria arte e a fare del bene verso chi ne ha bisogno. Spesso queste sono scelte che richiedono che sia intrapresa una strada interamente sconosciuta, un tuffo verso l’ignoto, troppo difficile, troppo rischioso per la maggior parte degli umani, quelli che noi chiamiamo Illici; infinitamente più facile è quindi seguire le gesta di chi è venuto prima di loro. Per questa ragione moltissimi umani finiranno per accettare un lavoro che non gli da soddisfazioni ma che li aiuta ad andare avanti, si getteranno in relazioni che, a volte, sono lontane dal vero amore, ma infinitamente più facili da gestire, e crederanno a tutte le menzogne che il simulacro racconta loro, attraverso i media, anche illudendosi che tutto quello che esso fa sia per il loro bene.

 Così è stato per molto, molto del vostro tempo e la stessa cosa succede anche, e in misura maggiore, in quest’epoca nella quale hanno scelto di rinascere Gudriel ed i suoi amici. C’è tuttavia una differenza: con l’atto stesso con cui l’Uno ha dato licenza a Sofia di creare la dimensione materiale, esso ha deciso che le cose un giorno avrebbero dovuto cambiare. In quest’epoca, quindi, moltissime tra le anime più evolute, hanno scelto di rinascere nel mondo di sotto ed esse, essendo dotate di una grande esperienza, per quanto riguarda la vita nella dimensione materiale, possono riuscire a risvegliarsi in consapevolezza e a seguire il proprio programma di anima dettato dal volere dell’Uno, che prevede la fine della diseguaglianza e della schiavitù, mantenute in essere, per troppo tempo per volere degli agenti oscuri e per mano del governo ombra.

Quello che iniziò a verificarsi in tempi recenti è che il simulacro, accortosi di quello che stava avvenendo, decise di correre ai ripari per mantenere il proprio dominio sull’ignara umanità e si diede da fare per prevenire quello che, anche ai suoi occhi, era un cambiamento inevitabile. Decise allora di rendere ancora più dura la vita degli umani che, di fatto, erano suoi schiavi. In questo modo quindi gli umani, essendo afflitti da difficoltà e scarsità, avrebbero avuto molti più problemi nell’impresa primaria di risvegliarsi per seguire la propria essenza. Allo stesso stesso scopo è finalizzata la frequenza distruttiva che viene sparata senza sosta nella mente degli umani per crearvi odio e paura e per evitare così che essi possano connettersi alla propria anima; e ancora, ma questo è successo in tempi remoti, per impedire che i loro sudditi  potessero riuscire a concepire, quello che stava avvenendo, il simulacro, ha creato degli strumenti in grado di distrarre le masse con argomenti futili e totalmente inutili, distogliendo in questo modo, gli umani dalla ricerca della verità e del proprio scopo nella vita, come della felicità. Sto parlando di vari dispositivi tecnologici che gli umani usano, in vari modo a scopi di intrattenimento.

Come se tutto questo non bastasse, i vertici del sistema di controllo, le famiglie della nobiltà nera, si sono spinti oltre ed hanno plagiato la mente di quegli umani che erano più inclini alla paura e, per questo, facili prede della manipolazione ed hanno fatto di essi il proprio esercito: un orda di esseri meschini e pronti a tutto pur di arricchirsi alle spese dei suoi simili e di prevalere su di essi. Chiamiamo questi ultimi i Vigilanti, allo stesso modo di come vengono chiamati nel mondo di sotto, dove gli hanno dato questo nome per sottolineare il fatto che questi esseri spiano e si insinuano nelle vite degli umani più risvegliati per mettergli i bastoni tra le ruote. Pur essendo anch’essi di razza umana, di umano i vigilanti hanno ben poco, visto che la loro anima giace del tutto inerme all’interno del loro corpo e sono come dei robot che agiscono spinti dall’odio che gli viene instillato direttamente dagli arconti, i quali si servono di quei corpi per seguire il loro vile disegno che ha espressione nel governo ombra. Sono difficili da riconoscere e si camuffano molto bene tra i loro simili; ma il fattore che li rende più individuabili è proprio la loro ordinarietà: sono del tutto privi di estro e di originalità e si imitano l’un l’altro nella loro mediocrità. Un altro fattore per distinguerli è l’odio che emanano, il quale risulta quasi palpabile. La loro totale mancanza di compassione e di empatia traspare in quasi ogni loro azione. 

I Vigilanti, pur essendo simili ai figli dell’oscurità di cui abbiamo parlato in precedenza, ne differiscono perché, i secondi, sono del tutto privi di anima e sono pilotati totalmente dalle entità oscure; sono malvagi oltre ogni limite. Essi costituiscono la nobiltà nera e occupano i vertici del governo ombra; i vigilanti invece, come i figli della luce, possiedono un anima, ma in loro essa è del tutto impotente e sono gli inconsapevoli servi dei figli dell’oscurità; fanno parte di quella categoria di anime che noi chiamiamo degli Illici, ma ne costituiscono il livello più basso. 

Questo è il modo di agire del governo ombra, ma questa repressione  nei confronti dell’umano avrà per esso, come vedremo, anche e soprattutto un risvolto negativo: saranno sempre di più infatti gli umani che, durante la Grande Transizione, non riusciranno più a chiudere gli occhi di fronte a tanta sofferenza e che decideranno di spezzare le proprie catene facendo in questo modo, il volere dell’Uno, quello di porre fine alla sofferenza e di creare un mondo materiale più giusto, dove ognuno possa vivere nella gioia ed essere in grado di esprimere le proprie qualità e di risvegliare la sua connessione di amore con l’intera creazione.

Tratto dal libro Progetto Rinascita di Nicola Zegrini

Nicola Zegrini nasce a Roma nel 1970. Dopo gli studi classici si laurea in Giurisprudenza alla Sapienza di Roma. Appassionato di ogni forma d'arte, suona vari strumenti e compone sin da giovane poesie e canzoni. Avido lettore, si interessa ad argomenti esoterici e nel 2011 pubblica "Lo specchio del pensiero", il suo primo romanzo. Apre anche un blog di attualità, crescita personale e benessere e sia libro che sito riscuotono un discreto successo. Attualmente lavora come responsabile in un albergo nel centro di Roma.

3 commenti su “La lotta tra il bene e il male aprirà la strada alla nuova era

  1. Da qualche mese (di confusione o forse di risveglio) mi inquieta sentire parlare di nuova era, di uno, siamo tutti uno, andiamo verso l’uno… perché è il mantra di “quelli” (ce lo canta anche il messaggero Jovanotti) che escludono la dualità (un dio esterno a noi/cristo) per andare verso l’unità (dio interno/anti cristo). In ogni caso auspico più di ogni altra cosa il libero arbitrio, che “quelli” ci tolgono sempre con l’inganno.

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  2. Allora tu non hai un anima tu sei l’anima.
    Il lavoro svolto dai mondialisti che dura da circa 2200 anni non è tra il bene o il male, è tra essere liberi come pianeta o essere annessi a Marcab .
    Poi certamente ci sono le pedine che pensano di giocare un gioco invece vengono spostate da altri.
    La Terra è una prigione e tu sei dentro questa prigione, ora hanno parzialmente lasciato una porta aperta ma solo pochi la vedono gli altri non la vedono e preferiscono stare in prigione che essere liberi,dato che la libertà comporta responsabilità e essere li.

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  3. Pingback: La lotta tra il bene e il male aprirà la strada alla nuova era – giobarblog

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